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Lazzovecchio (Homo meridionalensis)
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La sua storia comincia in un freddo mattino di settembre…beh, a voler esser precisi, la sua storia comincia molto tempo prima, ma quei fatti a noi non riguardano. A noi interessa com’è andata dal quel mattino di settembre. Quel mattino in cui, Franco, mise piede a Parma. Ora non voglio tediarvi con discorsi triti e ritriti su persone che lasciano la propria casa per un altro posto, magari lontano, in cui studiare, lavorare o chissà cos’altro. Ma in questo caso un accenno a questo problema bisogna pur farlo: vorrei vedere voi salutare il Sole che spunta dalle acque al largo del Gargano e poi ritrovarvi immersi nella nebbia più gelida solo poche ore dopo! Un mattino ti svegli cullato dal Sole e il mattino dopo il Sole neanche lo vedi! Capite bene che ciò può essere traumatico. Quella mattina, tra la nebbia, si riusciva a scorgere solo una cosa: un edificio marrone con tubi e camini che uscivano da ogni parte! Il povero Franco pensò subito si trattasse dalla Fabbrica della Nebbia…sì perché, di nebbia, a Parma ce n’era davvero troppa…qualcuno doveva pur produrla!
E invece no! Con suo rammarico scoprì che quell’edificio era la sede della sua facoltà! Già perché, non ve l’ho detto, ma Franco, quella mattina, era giunto a Parma per iniziare la sua carriera da studente universitario. Biologia! Non trovate che sia un nome altisonante?…Biologia! E poi, anche il significato: studio della vita! Aveva alti propositi il nostro Franco. Purtroppo per lui, però, si scontrò subito con un aspetto della vita che non avrebbe mai studiato: lo stile di vita dei parmigiani. Adesso non starò qui a cantare le lodi o a elencare i difetti di noi parmigiani, ma una cosa è certa: per chi non è di qui è difficile vivere a Parma. I motivi sono tanti e, probabilmente, gli stessi di altre città. Ma in una piccola città i problemi sono sempre un po’ più grossi. Con pazienza e costanza il nostro è riuscito piano piano a fare breccia nel cuore dei compagni: a volte con la sua simpatia, altre volte con imprese memorabili! Trovatemi voi un forestiero in grado di mangiarsi da solo un vassoio di tagliatelle ai funghi di Sincero! Capite bene che, con queste qualità, aveva ora la strada verso il successo spianata. Ora le cose sono cambiate. Franco è entrato a far parte della più ristretta cerchia di esseri perfetti: La Compagnia dello Stile dell’Ubriaco. La nuova vita a cui era corso incontro venendo a Parma non si è scansata dalla sua traiettoria…anzi…è rimasta ferma ad aspettarlo. E lo scontrò c’è stato una sera di qualche mese fa. È stato un bello spettacolo, cazzo! |
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